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7. Rotazione. Essendo una coltura a ciclo breve il fagiolino è facile da collocare in un piano di rotazione. In ogni caso è assolutamente sconsigliabile insistere sugli stessi appezzamenti, in quanto si possono favorire gli attacchi fungini, in particolare di rizoctonia (Rhizoctonia solani), che attacca la radice fin dalle prime fasi di crescita provocando uno sviluppo molto stentato della pianta o addirittura la morte. Per la stessa problematica sono sconsigliate successioni a patata e a bietola. Altri problemi possono derivare da colture precedendemente diserbate con erbicidi a lunga persistenza nel terreno. In ogni caso, per non avere problemi di sorta, se il fagiolino succede a se stesso (due cicli annuali sullo stesso appezzamento) bisogna attendere tre anni prima della sua risemina, mentre in caso di coltura intercalare è sufficiente l'interposizione di due o tre colture diverse nel tempo. |
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| 8.
La scelta varietale. La scelta varietale è una scelta fondamentale, che deve tenere conto di fattori agronomici, tecnologici e commerciali. fattori agronomici: la cultivar deve essere produttiva, resistente alle fisiopatie ed essere il più possibile adattabile alle condizioni climatiche. fattori tecnologici: la cultivar deve essere idonea alla raccolta meccanica, per cui dovrà mostrare un portamento eretto (per consentire all'organo della raccolta di pettinare i bacelli), presentare il grappolo dei legumi ad una altezza tale dal terreno per facilitarne il distacco, avere bacelli elastici per le eliminare rotture nelle fasi di raccolta e cernita. fattori commerciali: per quanto riguarda il profilo commerciale i fagiolini per il consumo fresco devono essere di calibro uniforme, di sezione preferibilmente rotondeggiante, essere privi di filo e di ³marcatura² del seme. |
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